pubblicato il 02/01/2022
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itinerario 111
GORDEVIO - MONTASCIO - COROI - AIARLO - MAGGIA

seguendo vecchi sentieri

 

Localizzazione:
Vallemaggia, canton Ticino, Svizzera
Linea Locarno - Cavergno
Strada della Vallemaggia
Partenza:
Gordevio
Posteggiare a Gordevio

Arrivo:

Maggia

Dislivello:

1330 m 1315 m
Punto più basso: Gordevio 313 m
Punto più alto: Aiarlo (Al Motón) 1400 m

Itinerario:

Gordevio   Cortasell (da Brièe)   Montascio   Coroi   Aiarlo (Al Motón)   In Moranzöö   In Scirésgia   Cappella della Pioda   Maggia
Durata:

Gordevio 1h Cortasell (da Brièe) 1h Montascio 20min Coroi 1h Aiarlo (Al Motón) 30min In Moranzöö 20min In Scirésgia 30min Cappella della Pioda 20min Maggia

Totale: 5h

Lunghezza:

9,8 km
Difficoltà:
Difficoltà T2 tra Gordevio e Montascio (anche se il sentiero non è marcato ma segnato sulla Carta nazionale)
Difficoltà T3 tra Montascio e Coroi (sentiero non marcato, segnato sulle vecchie Carte nazionali)
Difficoltà T4 tra Coroi e Aiarlo (sentiero non marcato, in parte non più esistente, segnato sulle vecchie Carte nazionali ma con un percorso non esatto)
Difficoltà T2 tra Aiarlo e Maggia (sentiero marcato in rosso-bianco)

I sentieri non sono segnalati (tranne l'ultima discesa). Fino a Montascio il sentiero è facile e ben tenuto. Tra Montascio e Coroi il sentiero non è praticamente più utilizzato, ci sono solo tracce di sentiero. A Montascio c'è un sentiero pianeggiante situato tra due muretti di sasso (ora invaso dalle piante), il sentiero per Coroi è come un prolungamento di questo percorso. Il sentiero è quasi pianeggiante, tranne l'ultimo pezzo in discesa per Coroi. È utile verificare la propria posizione utilizzanzo il cellulare e le vecchie Carte nazionali se non si è sicuri. SIATE PRUDENTI! NON ESITATE A TORNARE INDIETRO IN CASO DI DUBBI! PERCORSO DA EFFETTUARE SOLO IN PRIMAVERA PRIMA CHE LA VEGETAZIONE RIPARTA, ALTTIMENTI È IMPOSSIIBLE TROVARE IL SENTIERO!!!

Tra Coroi e Aiarlo le cose si complicano. La prima parte del sentiero si individua abbastanza facilmente grazie alle vecchie Carte nazionali. Il sentiero è abbstanza facilmente rinonoscibile e si in modo regolare sotto la parete rocciosa sovrastante. Arrivati all'imbocco della valletta che sale ad Aiarlo il sentiero piega a destra e inizia a salire in modo più ripido. A partire da qui il sentiero riprodotto sulle vecchie Carte nazionalil non è più corretto. Il percorso è ripido, stretto e molto esposto, prudenza! Una volta superta la parete rocciosa si "sbarca" in un bosco. Qui il sentiero si perde. All'inizio ci sono degli ometti per aiutare nell'avanzare, ma poi spariscono pure quelli. È tuttavia difficile perdersi: basta salire, primo o poi incontrerete il sentiero ufficiale per Aiarlo. In ogni caso: SIATE PRUDENTI! PERCORSO DA EFFETTUARE SOLO IN PRIMAVERA PRIMA CHE LA VEGETAZIONE RIPARTA, ALTTIMENTI È IMPOSSIIBLE TROVARE IL SENTIERO!!! Ancora una cosa: questa parte di sentiero va obbligatoriamwente effettuada da Coroi verso Aiarlo: è infatti praticamente impossibile individuare "l'uscita" del sentiero sopra la parete rocciosa.

T4 - Itinerario alpino (secondo la scala del CAS)
Sentiero non sempre individuabile, itinerario a tratti senza tracciato, talvolta bisogna servirsi delle mani per la progressione. Se segnalato secondo norme FSS: bianco-blu-bianco. Terreno abbastanza esposto, pendii erbosi delicati, versanti erbosi cosparsi di roccette, facili ghiacciai senza neve.

Punti di ristoro:
Ristoranti a Gordevio e Maggia
Varianti:
A Coroi, scendere direttamente ai Ronchini (sentiero T2, suppongo)
Commento:
Alla scoperta di vecchi sentieri
Data:
Escursione effettuata il 31 marzo 2021
Partecipanti:
image
Claudio
Collegamenti internet (fonti):
Link alla pagina di una persona che ha percorso il sentiero Coroi-Aiarlo prima di me (in tedesco)
Documenti scaricabili:
---
Altri itinerari nella regione:
Itinerario 5: Cimetta - Madone - Gordevio
Itinerario 39: Monti di Gordevio
Itinerario 82: Gordevio - Cimetta (variante diretta)

 

CARTINE


in rosso l'itinerario 111 - in arancione gli itinerari 5, 39, 82
tra Montacio e Coroi l'incidazione è approssimativa; tra Coroi e Aiarlo è più che approssimativa, quasi fantasiosa

 

DESCRIZIONE

Non so voi, ma a me piace guardare le vecchie Carte nazionali, specialmente quelle delle zone che conosco. Si scopre che un tempo nelle Alpi le zone adibite a pascolo erano molto più estese. Oggi sono in gran parte invase dal bosco.

Per raggiungere gli alpeggi, taluni veramente discosti, esistevano un gran numero di sentieri oggi spesso difficilmente praticabili se non addirittura scomparsi. L'escursione odierna parte alla scoperta di due di questi sentieri.

La camminata inizia alla stazione del bus di Gordevio. Si risale la via Municipio per poi dirigersi verso il nucleo vecchio della frazione di Brièe. Alla piazzetta di S. Antonio si prende il sentiero che sale attraverso le case in direzione di Maggia. Dopo circa 150 metri si attraversa una specie di canale di scolo dell'acqua piovana. Qui si continua per alcuni metri di direzione di Maggia e poi si svolta a destra per prendere il sentiero non marcato che conduce a Sciaredo - Cortasell - Montascio. Ci dovrebbe essere un cartello che indica "Cortasel".

Fino a Cortasell da Brièe (da non confondere con Cortasell dala Vila, un altro monte di Gordevio ma situato in Val Grande) il sentiero è largo e molto ben tenuto. A Cortasell si deve oltrepassare le cascine e continuare a salire su un sentiero più stretto ma comunque ben tenuto.

Dopo circa un'oretta si arriva a Montascio. Bel monte pianeggiate purtroppo quasi completamente abbandonato. Una sola cascina è ancora abitabile, le altre sono ormai diroccate. Il bosco avanza rapidamente e temo che a medio termine anche questo monte, come tanti altri, sarà completamente invaso dalla vegetazione.

L'unico "superstite" di Montascio mi indica dove inizia il sentiero per Coroi. Trovarlo è facile: basta seguire il sentiero pianeggiante situato tra due muretti di sasso (ora invaso dalle piante), il percorso per Coroi è come se fosse un suo prolungamento. Nella foto che ho inserito qui sotto si vede bene questo "sentiero incanalato". Ho inserito anche una immagine del sentiero per Coroi, devo ammettere che non rende bene l'idea, sul posto mi è sembrato relativamente facile individuarlo.

Prendo quindi questo sentiero, non sapendo se è ancora percorribile fino a Coroi. Malgrado sia parzialmente coperto dalla vegetazione (rimasugli dell'anno precedente), avanzo senza difficoltà di rilievo. Solo in un punto non ero sicuro, ma consultando sul cellulare la mia posizione GPS e controllandola su vecchia Carta nazionale mi riporto subito sul sentiero (link). Dopo aver superato un canalone, il sentiero piega a sinistra e scende fino a Coroi.

Dopo aver esitato alcuni minuti, sono partito alla ricerca del sentiero che sale ad Aiarlo. Trovarlo è semplice, anche grazie alle tecnologie moderne.

Il sentiero sale in pendenza regolare sempre dritto. È relativamente in buone condizioni considerato che ormai non l'utilizza praticamente più nessuno. Arrivati all'imbocco della valletta che sale ad Aiarlo il sentiero piega a destra e inizia a salire in modo decisamente più ripido. A partire da qui il sentiero riprodotto sulle vecchie Carte nazionali non è più corretto.

Il sentiero qui è ripido, stretto e molto esposto, massima prudenza! Una volta superata la parete rocciosa si "sbarca" in un bosco. Qui il sentiero si perde. All'inizio ci sono degli ometti per aiutare nell'avanzare, ma poi spariscono pure quelli. È tuttavia difficile perdersi: basta continuare a salire, prima o poi si incontra il sentiero ufficiale per Aiarlo.

Lasciatemi dire ancora una cosa: questa parte di sentiero va obbligatoriamente effettuata da Coroi verso Aiarlo: scendendo è infatti praticamente impossibile individuare "l'uscita" del sentiero sopra la parete rocciosa. Più in generale, l'escursione è da effettuare solo in primavera, prima che la vegetazione riparta, altrimenti è impossibile trovare i sentieri (tra Montascio e Coroi e tra Coroi e Aiarlo).

Arrivati al sentiero in zona Aiarlo, se si vuole si può continuare a salire e in circa 20 minuti si arriva al nucleo di Aiarlo. Altrimenti si può direttamente scendere verso Maggia seguendo il facile ma lungo sentiero.

 

FOTO


il canale di scolo dell'acqua piovana


biforcazione per Cortasell


scalinata sul sentiero per Cortasell


vista su una bella cascata


Cortasell, vista su Avegno


Montascio


Montascio: il sentiero pianeggiante situato tra due muretti di sasso


il vecchio sentiero per Coroi
(sulla foto non è molto visibile, ma dal vivo era chiaramente identificabile)


Coroi


il sentiero tra Coroi e Aiarlo
(quelli visibili sulla foto sono gli scalini del sentiero)


superata la parete rocciosa arrivo in questo bosco


Cappella lungo la discesa per Maggia


Maggia


la Cappella della Pioda


il "bar fontana"


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